Insieme al Regolamento, le tabelle millesimali costituiscono l’asse portante della vita condominiale. Esse traducono in termini numerici il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare rispetto all’intero edificio, assolvendo a due funzioni fondamentali.
1
Obbligo contributivo
Definiscono la quota di spesa spettante a ciascun proprietario per la conservazione e l’uso delle parti comuni.
2
Potere deliberativo
Determinano il peso del voto di ogni condòmino in sede di assemblea.
Data la loro importanza, la redazione dovrebbe avvenire a cura di tecnici qualificati, idealmente prima della vendita delle singole unità. Sebbene in alcuni casi vengano adottati criteri di ripartizione provvisori, tale prassi espone il condominio a forti rischi di impugnazione delle delibere, fino al punto da spingere il giudice ad imporne la redazione, nei casi in cui la ripartizione appaia particolarmente iniqua.
Art. 1136, c. 2, c.c.
In assenza di tabelle, la giurisprudenza prevalente consente l’approvazione di nuove tabelle millesimali a maggioranza, anziché all’unanimità.
Tuttavia, per prevenire contenziosi e garantire trasparenza, una corretta pianificazione iniziale rimane la prassi più prudente e consigliata.
Questo sito usa cookie tecnici necessari e, previo consenso, cookie analitici e di profilazione (anche di terze parti).
Leggi la nostra Informativa Privacy.