Il Regolamento di Condominio si suddivide principalmente in due tipologie, distinte per origine e contenuto.
Origine esterna · contrattuale
Regolamento contrattuale
Solitamente predisposto dal costruttore, contiene clausole che possono limitare i diritti dei singoli sulle proprietà esclusive e sulle parti comuni.
Per la sua natura contrattuale, qualsiasi modifica richiede l’unanimità dei consensi di tutti i condòmini (intesi come proprietari dell’intero edificio), rendendo ogni variazione estremamente complessa.
Modifica
Unanimità di tutti i condòmini
Origine interna · assembleare
Regolamento assembleare
Deliberato dall’assemblea, disciplina aspetti gestionali quali orari, uso delle aree comuni o regole di comportamento.
Queste norme hanno natura regolamentare e possono essere approvate o modificate tramite delibera assembleare, raggiungendo la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio.
Modifica
Maggioranza degli intervenuti + 500 millesimi (art. 1136, c. 2, c.c.)
Data la rilevanza delle clausole contrattuali, è fondamentale che la redazione del regolamento sia affidata a professionisti del settore. Una stesura chiara e precisa, che analizzi correttamente la struttura dell’edificio, è indispensabile per prevenire contenziosi e incertezze interpretative che potrebbero gravare sui condòmini.
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